CARCERE: PREVENZIONE SUICIDI, TELEFONI E NEOLIBERISMO

Estratto dalla puntata del 8 aprile 2024 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

 

Il Ministro della Giustizia ha stanziato 5 milioni di euro per la prevenzione dei suicidi nelle carceri italiane, nello specifico destinati al presunto potenziamento del sostegno psicologico delle persone detenute. Al di là del fatto che per prevenire i suicidi sarebbe necessario mettere in discussione la natura depressogena propria del carcere, secondo alcuni calcoli, queste risorse non risulterebbero comunque sufficienti a garantire un consistente incremento del sostegno psicologico e potrebbero venire impiegate per allineare gli stipendi del personale psicoterapico (passati negli scorsi mesi da 17,63 a 30 euro l’ora).

Oltre alla perdita di controllo e di progettazione della propria esistenza, il carcere opera una sistematica privazione delle relazioni e un allontanamento dai propri affetti; molti dei telefoni di contrabbando rinvenuti durante le perquisizioni servono proprio a integrare i 10 minuti di colloquio telefonico consentiti.

Mentre in Italia un sindacato dei secondini propone di schermare le carceri con dei disturbatori di segnale per arginare il fenomeno delle telefonate illecite, una storia dal Michigan ci racconta di come vengano proibiti i colloqui con i familiari per avvantaggiare le aziende di telecomunicazione che lucrano su questa ulteriore privazione afflittiva.

 




Radio Blackout 105.25

One station against the nation

Current track
TITLE
ARTIST