HARD BOILED AL FEMMINILE – LA PERLA DI LABUAN 15/3/2019

Riccardo

L’hard boiled è il mondo di Raymond Chandler e Dashiell Hammet, affollato da poliziotti corrotti, spogliarelliste, allibratori e biscazzieri che si aggirano tra alberghi a ore, sale-corse e vicoli bui. Quel mondo non finisce con gli anni del jazz e delle riviste pulp. Megan Abbott nasce nel 1971, si laurea in letteratura inglese e americana, e decide di fare rivivere quei dialoghi e quelle situazioni dal punto di vista femminile. “Morire un po’” racconta la storia di Bill e Lora, fratello e sorella orfani che vivono e crescono insieme, poi lui diventa poliziotto e lei insegnante. “Di solito tagliavo io i capelli a Bill, in cucina, bevendo Coca Cola dalla bottiglia, dopo avere messo un po’ di musica e coperto il pavimento di giornali.” Tutto cambia quando arriva Alice che sposa Bill e sembra la moglie ideale, ma Lora non é convinta. “Con il passare dei mesi cominciai a notare dei segni che facevano pensare a un’Alice più oscura di quella che tutti conoscevamo.” “Queenpin” é la storia di due dark lady. Quella affermata rivela i trucchi del mestiere alla nuova arrivata più giovane che racconta in prima persona. “C’erano tante storie che giravano su di lei. Una volta alla settimana veniva a bere un soda corretto, prima di andarsene sulla sua Eldorado a farsi un giro ai piani alti. Il suo nome era Gloria.” La ragazza che vive in un monolocale di periferia è decisa a non perdere l’occasione per cambiare vita. Unica regola ferrea: non fare stronzate. “Cristo, bimba, ce la vuoi fare davvero o sei solo chiacchiere?” Alla base di entrambi i romanzi, la ricostruzione storica che Megan Abbott ha fatto con pazienza e passione su vecchi tabloid, cartoline e locandine. Buon ascolto.




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