I FUMETTI CATTIVI – LA PERLA DI LABUAN 10/4/2020

Riccardo




Nel 1962 le sorelle Angela e Luciana Giussani inventano il personaggio di Diabolik che capovolge i criteri consolidati del fumetto. Per prima cosa é cattivo, poi vince sempre. Eva Kant é la sua amante e complice, l’ispettore Ginko cerca invano di contrastarlo. Tutti e tre vivono nell’immaginaria città di Clerville, dove ci sono molte banche e gioiellerie, pochissimi negozi e una sola chiesa. Nel 1966 arriva Kriminal che invece vive a Londra, la sua compagna si chiama Lola e il suo nemico è l’ispettore Milton. Poi in successione arrivano Cobrak, Demoniak, Fantasm, Genius, Zakimort, Sadik e tanti altri. Tutti durano poco, tranne Diabolik e Kriminal, ma restano a segnare, tra polemiche e sequestri, un periodo del gusto e dell’immaginario italiani che vale la pena rivistare. Il processo che contrappose Kriminal e Killing per il costume troppo simile. L’illustre precedente di Fantomas del feuilleton francese. In Kriminal c’è il segno ancora rozzo ma già inconfondibile di Roberto Raviola, in arte Magnus, che diventa uno dei principali artisti italiani con “Lo sconosciuto”, “La compagnia della forca”, “Necron” e il Tex Gigante “La valle del terrore”. Disegna Genius il giovane Milo Manara. Disegna Fantasm Gallieno Ferri che poi passa a Zagor. Nel 1966 Kriminal arriva al cinema con la regia di Umberto Lenzi e il volto di Glenn Saxon. Diabolik ci arriva nel 1967 con la regia di Mario Bava e il volto di John Philip Law. Negli anni 70 i cattivi cedono cavallerescamente la scena (e le edicole) alle eroine del fumetto erotico. Buon ascolto.




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