IL PRIMO INVESTIGATORE DI CARTA – LA PERLA DI LABUAN 11/9/2020

Riccardo

“Ci incontrammo per la prima volta in una libreria di Montmartre, alla ricerca dello stesso libro che ci portò a intrattenere più stretti rapporti.” Questo l’incipit del romanzo “I misteri della Rue Morgue” del 1841 dove Edgar Allan Poe crea il primo investigatore letterario e al tempo stesso inaugura il genere poliziesco. Il personaggio narrante in prima persona è anonimo, è lui che ci presenta il vero protagonista Auguste Dupin, aristocratico rovinato, erudito, animo romantico, non riceve quasi nessuno ed esce di casa solo di notte. Due donne, madre e figlia, sono state assassinate nella loro casa di re Morgue. Il cadavere di una delle due è stato trovato conficcato nella cappa del camino a testa in giù. Nessuno ha visto l’assassino, alcuni testimoni ne hanno sentito la voce, ma le testimonianze discordano. “Gli assassini comuni non uccidono in quel modo. Secondo la polizia é stato un pazzo furioso fuggito da una maison de santè.” In “Il mistero di Marie Roget” del 1842 Dupin risolve il caso di una donna trovata morta nella Senna basandosi solo sugli articoli dei giornali senza mai uscire di casa. “L’atrocità del delitto, la giovane età e la bellezza della vittima contribuirono a produrre un’intensa eccitazione nell’animo dei sensibilissimi parigini.” Per questo romanzo Edgar Allan Poe si ispirò al caso vero di Mary Rogers trovata morta nell’Hudson a New York. La quantità di dettagli precisi fece ipotizzare ad alcuni che lo stesso Poe fosse l’assassino di Mary Rogers, ma non fu mai provato. Con “La lettera rubata” del 1844 entriamo negli intrighi del potere, un ministro detiene una lettera che potrebbe mettere in imbarazzo personaggi altolocati, ma nessuno riesce a trovarla e sottrarla. Finché Dupin non trova la soluzione. “Il ministro era ricorso al più ingegnoso espediente che mente umana potesse concepire.” In “Uno studio in rosso” del 1887 Sherlock Holmes parla di Auguste Dupin per sostenere di essere migliore, lui avrebbe risolto gli stessi casi in meno tempo. Auguste Dupin e Sherlock Holmes condividono lo stesso disprezzo per i poliziotti ufficiali, molto efficienti ma privi di fantasia. Buon ascolto.

 




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