La Caduta del Cielo – Parole di uno sciamano yanomami

Nella puntata di Liberation Front di mercoledì 23 gennaio abbiamo avuto il piacere di presentare il libro “La Caduta del Cielo – Parole di uno Sciamano Yanomami”, pubblicato nel maggio 2018 da Edizioni Figure Nottetempo.

Attraverso un audio intervista ad uno dei traduttori di questa edizione italiana, abbiamo passato in rassegna le varie tematiche e i profondi spunti che questo libro di più di mille pagine propone; non si tratta infatti di un saggio puramente antropologico sulla cultura, la storia e la cosmogonia del popolo Yanomami (popolazione indigena che vive nell’Amazzonia del Brasile e del Venezuela), ma anche di un’analisi e di una critica della società occidentale capitalista. L’autore, Davi Kopenawa (con il prezioso aiuto dell’antropologo Bruce Albert), è il protagonista della parte autobiografica del libro, ed è sì uno sciamano del suo popolo, ma anche un mezzo di comunicazione tra quest’ultimo e i “bianchi”, con cui gli Yanomami sono venuti a contatto durante la storia a causa del colonialismo, dei missionari, dei ricercatori d’oro, ecc, che hanno da subito fornito il biglietto da visita di una civiltà occidentale prepotente e devastatrice. La volontà di Davi con questo libro è proprio di parlare agli occidentali, non solo per salvare il proprio popolo, ma anche per cercare di fermare la distruzione in corso del nostro pianeta e di noi stessi, facendoci rendere conto di qual è la mentalità che la porta avanti e che abbiamo così acriticamente assorbito.

La grande differenza tra il modo di vivere degli Yanomami e quello occidentale è messa in risalto con grande semplicità ma al tempo stesso profondità, analizzando come l’uomo bianco abbia perso sempre di più il contatto con la natura circostante e l’abbia sottomessa in nome del profitto. L’avidità, la follia estrattivista, l’accumulo delle merci e le guerre sono solo alcuni dei tanti aspetti che hanno sconvolto Davi Kopenawa durante il suo percorso di conoscenza del mondo occidentale, e ad essi egli contrappone una visione del mondo indigena e diversa, caratterizzata da un’armonia con la natura e da un’interazione sociale comunitaria che molti di noi potrebbero ritenere “infantile” e sorpassata.

La sfida politica che invece il libro ci pone è proprio quella di lasciarci alle spalle i preconcetti che il mondo occidentale ha nei confronti delle popolazioni indigene, di mettere in discussione il concetto di progresso, di scienza come unica interpretazione del mondo, di superiorità bianca… E di ascoltare le parole di Davi per riuscire a criticare radicalmente la società nella quale viviamo e a prendere coscienza ed ispirazione da modi di vivere totalmente differenti e più in sintonia col tipo di mondo che vorremmo.

Ascolta l’audio qui:

 




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