NEL PAESE DEI GORILLA E DEI CANNIBALI / LA PERLA DI LABUAN 5/4/2019

Riccardo


“Quando i nostri occhi si abituarono vedemmo che lo scrigno era colmo per tre quarti di diamanti grezzi, la maggior parte di dimensioni considerevoli”. Il protagonista narrante si chiama Allan Quatermain in “Le miniere di re Salomone” scritto nel 1885 da Henry Rider Haggard. L’autore passò molti anni in Africa ed è in grado di offrirci molti dettagli degli usi e costumi sia degli europei che dei “negri”. Soprattutto ci mostra la mentalità coloniale, che permette ai raffinati e flemmatici lord e gentlemen di abbattere gli elefanti per puro divertimento. Non a caso nello stesso anno si svolse la Conferenza di Berlino, promossa dal re Leopoldo II del Belgio, in cui le potenze europee si spartirono l’Africa da colonizzare e depredare. L’anno dopo Rider Haggard scrisse “La donna eterna” dove un’altra spedizione incontra Ayesha “Colei cui si deve obbedienza” che vive e regna da venti secoli al centro di un territorio misterioso e paludoso. “Era in tutti i suoi movimenti una grazia suprema, una rapidità morbida e sinuosa. Ma l’istinto mi avvisava che mi trovavo in presenza di un essere pericoloso, forse non umano.” Il colonialismo è il contesto anche del fumetto “Tim Tyer’s Luck” del 1928 (in Italia Cino e Franco) di Lyman Young in cui due simpatici ragazzi diventano membri della Pattuglia dell’Avorio che mantiene l’ordine e la pace “nel paese dei gorilla e dei cannibali”. L’episodio “La misteriosa fiamma della regina Loana” si ispira alla Donna Eterna di Rider Haggard. Buon ascolto.

 




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