RASTA KRAUT PASTA part.1

Se non foste mai stati familiarizzati all’ascolto del rock krauto, ecco che oggi finisce per sempre la vostra età delle tenebre.
Cosa è successo agli stregoni semi-dei e ai pupilli tossici di Stockhausen?
Andremo a riesumare i protagonisti che hanno riscritto il concetto di rock-psichedelico come elevata espressione di un minimalismo etnico d’avanguadia, tribale, triviale e fuori di testa. La leggenda inizia a Monaco ma è tutt’altro che finita a negli anni 70. Outsider Music e Black Mamba in un gemellaggio “stupefacente”, tenteranno l’operazione più incendiaria e sovversiva di esumazione dai tempi dell’esposizione di Padre Pio.

Con gli anni 80 il rock krauto è entrato dappertutto: nell’avanguardia, nelle squallide sale da ballo, in Giappone, nella No-wave e si è perfino contaminato con il dub e la black music, fino a proporre nella germania dell’est una vera e propria disco music psichedelica.
Una playlist sui krauti di pelle. prima parte: (attenzione!  these records are out of print…)

Moebius, Plank Neumeier – Recall (Debka Sudanese vocals)
Moebius & Plank – Rasta Kraut Pasta
Rodelius – Am Rockzipfel
Czukay, Wooble, Liebzeit – Where’s the money
Holger Czukay – Witches Multiplication’s table
Holger Czukay & Conrad Plank – Biomutanten
Lena Platonos – Amatines skies
Internationales Gerauschorchester – self titled
Ordal & Manuel Gottsching – Der Walzerpreis
Clark Hutchkinson & Tullio De Piscopo – Brain medley
Klaus Dinger – Geld 2006
Phew, Holger Czukay & Conrad Plank – Fragment

to be continued….

 




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