Ricongiunzioni del 21 Giugno – Linguaggio Abusante

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Ricongiunzioni del 21 Giugno

Una trasmissione per congiunti e non per congiuntivi
per chi cura e per chi viene curato o curata
ma soprattutto un trasmissione dedicata alla salute DI ; DA, CON E TRA TUTTE E TUTTI.
martedì dalle 18 30 alle 19 30 su Radio Blackout. 

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# Linguaggio abusante

 

Alcune domande a cui cercheremo di dare risposta:
  • Come si interfaccia la psicologia con il tema della violenza di genere? 
  • È possibile o no usare un linguaggio o una metodologia psichiatrica / psicoterapeutica nei percorsi di uscita da violenza di genere? 
  • Quali sono i rischi? Quali sono le possibilità virtuose?
  • Cosa succede a livello psicologico nelle dinamiche di violenza? 
Esistono due modelli di patologizzazione nei casi di violenza di genere (2 pesi e due misure in mondo patriarcale): 
  1. Patologizzazione della     persona abusante > DERESPONSABILIZZAZIONE 
  1. Patologizzazione della     persona abusata > AGGRAVANTE 
  •      a) sia prima del percorso di uscita dalla violenza (esempio di donna che x 3 anni è andata in cura da psichiatri/psicoterapeuti che le hanno diagnosticato con cura farmacologica sindrome da dipendenza affettiva e poi è scampata a femminicidio) 
  •     b) sia durante percorso di uscita dalla violenza (sia da parte delle autorità giudicanti, che, ATTENZIONE AL RISCHIO, da parte di reti di supporto più o meno istituzionali) 
 
Questo vuol dire che non bisogna assolutamente fare ricorso al linguaggio psicologico per parlare di violenza? NO> 
Ci sono ovviamente relazioni che sono più riconducibili a deregolazioni affettive 
E altre che presentano dinamiche più chiaramente MANIPOLATORIE (> questo anche per ricordare che la violenza NON è SOLO FISICA ma di vari tipi, tra cui psicologica, questo anche legalmente) 
Il punto chiave della violenza (e anche uno delle molte differenze tra violenza e conflitto) è L’OGGETTIFICAZIONE DELL’ALTRX, la disumanizzazione
Questa è una delle differenze tra una relazione violenta e una dinamica di conflitto di coppia 
Una relazione impari, di potere e di dominio.
In sede di supporto psicologico questa è una dinamica chiave da comprendere ma molte volte non viene vista o viene ignorata
 
 
LA PSICOLOGIA DELL’ABUSO
Importante riconoscere linguaggio abusante, che è un linguaggio AMBIGUO che modifica la percezione della realtà: es. “ma possibile che sei così scema da… possibile che sei così stupida che mi hai portato a fare questa cosa?” subito seguito da “però tranquilla che ti amo lo stesso”, in questo modo la persona abusata viene ridotta a stato di dipendenza psicologica di fronte a persona abusante che diventa il salvatore, la via d’uscita dalla violenza che egli stesso perpetua> “io sono l’unica persona che ti conosce, sono l’unico che può salvarti etc, gli altri non ti proteggono etc” LINGUAGGIO AMBIGUO e CONTRADDITTORIO 
 
Senso di colpa che la vittima esperisce> il senso di colpa reprime la possibilità di provare RABBIA, che è invece un sentimento salvifico e liberatorio 
 
È importante parlare di dinamiche psicologiche chiarendo bene la dinamica di violenza perché molte volte le categorie emotive/ psicologiche “di per sé” non vogliono dire niente: x es. l’EMPATIA è un sentimento tradizionalmente positivo, ma gli abusanti spesso sono persone empatiche, che proprio grazie alle loro capacità empatiche mettono in atto violenza (così come un buon venditore può essere molto empatico ma ti vuole solo vendere qualcosa) > PER QUESTO NON SI POSSONO NON ANALIZZARE LE DINAMICHE RELAZIONALI UMANE SENZA TENERE CONTO DEL TEMA DELLA VIOLENZA SOPRATTUTTO PATRIARCALE
 
Tornando al linguaggio ambiguo e manipolatorio > molte volte minacce, aggressioni, ricompense, dimostrazioni di affetto vengono usate in modo IMPREVEDIBILE 
Questo provoca: 
  1. Disorientamento e     frustrazione 
  1. Senso di impotenza e     incapacità 
  1. Modificazione     psicofisiologiche 
 
Per quanto riguarda le modificazioni psicofisiche, bisogna chiarire una cosa fondamentale, cioè che chi vive situazioni di violenza soprattutto prolungata/ cronicizzata ha livelli di stress (cortisolo) altissimi e stato di allerta costante > questo può provocare SIGNIFICATIVE ALTERAZIONI COGNITIVE come nel caso della perdita di memoria di alcune situazioni (anche nei casi di violenza non perpetuati, come nei casi di stupro)
 
  • Dissociazione 
  • Perdita della memoria  
  • Depressione 
  • Disturbi alimentati etc
 
Molte volte IN SEDE LEGALE, IN SEDE DI GIUDIZIO, NEL MOMENTO DELLA RACCOLTA FATTI CON UN AVVOCAT O ANCHE SOLO NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI, abbiamo un esempio lampante di come un’alterazione delle capacità cognitive venga usata CONTRO LA VITTIMA STESSA: 
Per esempio una donna che propone un racconto FRAMMENTATO, CONTRADITTORIO, O A PEZZI di dinamiche di violenza viene imputata di mentire, molte volte in 2 incontri si danno 2 versioni diverse dei fatti e viene detto che lei mente, si inventa, sta cercando di incastrare lui etc mentre chi conosce le dinamiche psicologiche della violenza sa bene che UN RACCONTO FRAMMENTATO E CONTRADDITTORIO molte volte è PROVA DI VIOLENZA, x es PTSD, rimozione, dissociazione etc sono REDFLAGS di casi di violenza. 
 
Stessa cosa per il fenomeno dell’INVERSIONE DELLA COLPA> “è colpa mia se lui ha fatto così”, “sono io che sono cattiva”, “se non lo avessi fatto arrabbiare non sarebbe successo così” sono tipici segnali di introiettamento di senso di colpa instillato da uomini abusanti 
Per concludere e ritornare sul tema del linguaggio ambiguo dell’abusante e degli effetti psicologici che ha sulla vittima di violenza, importante delineare la differenza tra AMBIGUITà E AMBIVALENZA
Linguaggio ambivalente è allo stesso tempo negativo e positivo ma facilmente intelleggibile> si distingue chiaramente dove finisce il sì e dove il no
Linguaggio ambiguo è linguaggio paradossale, situazione che è insieme si e no, senza possibilità di uscita > x es ti compro due magliette una bianca una nera, ti dico “scegli quella che vuoi”, scegli la nera e ti dico “ecco lo sapevo, quella bianca ti fa schifo”
Il linguaggio ambiguo è TIPICO DELLE SITUAZIONE DI MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA DELLE DINAMICHE DI VIOLENZA ed è un linguaggio a cui le persone abusate si abituano nel tempo, modificando il loro rapporto con il concetto di realtà o verità e aumentando il senso di colpa
 
La persona abusata in questo tipo di dinamica SI SENTE MATTA, ENTRA NEL PARADIGMA DELLA FOLLIA, cosa che spesso viene rafforzata nell’abuso psicologico, x es. “ti faccio passare per matta, tanto crederanno a me e non a te”, oppure abusante che nega di aver picchiato dopo averlo fatto, dicendo “ti sei inventata tutto”. Dall’altro lato la donna, che vive in un mondo patriarcale, sa che non verrà creduta e abita con facilità il paradigma della FOLLIA FEMMINILE: “non verrò creduta”. 
Ovviamente la cura a tutto questo è la FIDUCIA CHE SOLO UN PERCORSO DI CURA COLLETTIVA E FEMMINISTA Può CREARE, un percorso in cui le categorie psichiatriche /diagnostiche non vengono prese “alla leggera” o “di per sé” ma, se usate, vengono inserite in contesti relazionali che hanno ben chiaro COS’è LA VIOLENZA DI GENERE E CHE FORME ASSUME, anche psicologiche.

MUSIC : Onipa – Play feat. Wiyaala     3:09
(Onipa progetto musicale inglese/ganese, Onipa è AKAN, lingua Ashanti, in una super collaborazione con Wiyaala, vocalist superfamosa ghanese)
album: Tales of utopia (2021)

# approfondimento: opuscolo Il Privilegio del tempo

MUSIC : A-WA – Hana Mash Hu Al Yaman    4:00
Tre sorelle ebree yemenite che cantano in arabo, mettono insieme musica tradizionale yemenita con teghe più elettro e pop

# diretta 

diretta telefonica con LAHCEN del Laboratorio Autogestito Paratod@s – Verona 
MUSIC : Underground system – Rent party    4:20 
(band assurda di New York, sette elementi, fanno dei live del cristo)
album: What are you (2018, album di debutto)
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ogni Martedì dalle 18.30 alle 19.30

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