Ucciso dal CPR di Torino: diretta dal presidio 8/7/2019

malormone

In mattinata si apprende la notizia della morte di Sahid all’interno del CPR di Corso Brunelleschi, ucciso dalla brutalità di questo lager e dalla violenza deumanizzante che lo caratterizza.
Mentre i quotidiani locali ridimensionano questo orrore, rispondendo agli ordini della Questura, i reclusi si ammutinano e fanno circolare una mail (inviata anche alla Procura) che descrive gli eventi degli ultimi giorni e che riportiamo integralmente:

“Bongiorno sv
Voglio portare alla vostra attenzione quanto accaduto al CIE di Torino ieri 24 06 2019.Ci fu un episodio di stupro che si consumo all’interno dello stesso centro dai racconti della vittima .Si tratta di un regazzo che le forze dell’ordine presenti hanno poi portato in isolamento dopo aver lo portato nell’aria blu dove sono dall’aria gialla dove era prima. Questo perche quando il regazzo è entrato nell’aria ha comenciato a piangere e ci ha raccontato l’accaduto. Noi abbiamo protestato perche l’ispettore presente in quel momento ci aveva mentito dicendo che aveva solo litigato con qualcuno . A questo punto ne segui lo spostamento del regazzo. La nostri paura è che provino a insabbiare l’episodio perche a loro no conviene sicuramente che si interessi la procura di quanto succede ogni giorno all ‘ interno del centro. Chediamo per cortesia che qualcuno ci dia voce siamo stremati della fame è degli abusi perpettrati dello stesso personale senza poter fare niente. Nel caso di voler denunciare qualcosa e me personalmente é successo che dicono varie volte;tu sei clandestino no puoi presentare un denncia ni querella.Mandaro lo stesso email ai giornalisti. In attesa sprimo distinti saluti è alta consirazione. Ringrazio”

Dalle 21.30 di lunedì 8 luglio si concentra un presidio in solidarietà con i reclusi da cui ci arriva un contributo:




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