Storia del mais: dalle civiltà precolombiane all’agricoltura OGM – Inquietudine genica! Iniziativa domenica 17 giugno all’Edera Squat

Il mais è il cereale più coltivato al mondo (per prodotti destinati all’alimentazione umana, ma soprattutto per gli allevamenti d’animali e per produrre biocarburante), ed è per questo motivo inevitabile che sia uno dei principali alimenti attorno a cui ruota il monopolio del cibo.

Ma come si è arrivati a questo punto? Ripercorriamo la storia del mais, con la finalità di criticare l’agribusiness ed il controllo alimentare.

L’excursus della sua storia parte dai tempi delle civiltà precolombiane, passando per le grandi carestie ed epidemie degli scorsi secoli, fino ad oggi, dove, come abbiamo detto, riveste un ruolo di punta nelle reti commerciali di tutto il mondo.

Il percorso storico del mais come lo conosciamo attualmente è caratterizzato da un processo di selezione sempre più spinta ed invasiva per adattarlo al mercato del profitto e dell’esportazione, e difatti col modernamento delle tecniche si arriva agli ogm, ai pesticidi, fertilizzanti e semi ad alta risposta, con le conseguenze drammatiche di inquinamento (genetico e non) e rovina del suolo, che hanno reso così tristemente famosi i semi geneticamente modificati. Le nuove tecnologie agricole avanzate hanno portato a delle modificazioni ad alti livelli, compresi i nuovi ogm, che per accaparrarsi una fetta maggiore di consenso (e quindi di mercato) cercano di spacciarsi come qualcosa di diverso da quelli di vecchia generazione, come qualcosa di innocuo e assimilabile anche dalle reti di contadini indipendenti. Ma la favola è già conosciuta ed è quella secondo cui bisogna “cambiare tutto per non cambiare niente”.

Le ripercussioni sociali di questa intrusione bio-tech nel campo dell’agricoltura sono quelle della dipendenza agricola (anche dei piccoli coltivatori) dalle aziende che forniscono questi semi, del monopolio di essi, della riduzione delle varietà coltivabili e dunque della biodiversità.

Non stupisce nemmeno che, quando si approfondisce la tematica del cibo biologico, gli stessi promotori di tali prodotti vadano a braccetto con i magnati dell’agri-business, dipingendosi il volto di quel colore verde che più che ricordare la “natura”, ricorda tanto il colore delle spropositate quantità di dollari che queste aziende ottengono da questo mercato riservato ai ricchi.

 

Il giorno domenica 17 giugno 2018 si terrà presso l’Edera Squat di Torino una giornata dedicata all’indipendenza sementiera, agli Organismi Geneticamente Modificati di vecchia e nuova generazione -che vengono applicati a tutto il vivente- ed alle pratiche di resistenza nei confronti dell’impianto tecno-agro-industriale.

Dalla mattina ci sarà la possibilità di allestire banchetti per lo scambio/dono di semi autoprodotti e distribuzioni editoriali ecologiste radicali.

Dopo il pranzo vegetale, sono previste proiezioni sui temi dell’espropriazione di sementi e saperi contadini da parte delle multinazionali e dei centri di ricerca a cui seguirà una panoramica sulle nuove tecniche di manipolazione genetica e sulle commistioni tra enti di ricerca e agricoltura “dal basso”.

Alcuni degli elementi di discussione saranno:

– OGM 2.0

– tecniche di veicolazione del consenso

– fondi e legislazioni europee

– enti di ricerca, accaparramento del genoma e ingegnerizzazione del vivente

– permeazione del discorso scientista all’interno dell’associazionismo contadino

Durante tutta la giornata sarà presente una mostra sugli OGM in Svizzera.

Chi fosse interessatx a partecipare allo scambio di semi, con la propria distro o al dibattito puo’ contattarci all’indirizzo email bestieinlotta@autistici.org

Per chi volesse approfondire i temi in vista dell’incontro:

https://roundrobin.info/2018/02/torino-babele-geni/

https://rhizom.noblogs.org/

dalle ore 10 scambio semi/piantini/derivati vegetali autoprodotti, banchetti distro, mostra “OGM sempre sotto pressione” sugli OGM in Svizzera e pannelli informativi

ore 12,30 sgrufolata vegetale ad offerta libera

ore 14 proiezioni inquiete

ore 15 panoramica su OGM 2.0, tecniche di veicolazione del consenso, fondi e legislazioni europee, enti di ricerca, accaparramento del genoma e ingegnerizzazione del vivente, permeazione del discorso scientista all’interno dell’associazionismo contadino. Discussione e condivisione di pensieri, informazioni ed esperienze.

Ascolta la puntata qui:




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