UN MONDO CHIAMATO DARKOVER – LA PERLA DI LABUAN 18/9/2020

Riccardo

“Il padre di Donal era morto in una delle piccole guerre che scoppiavano tra i Signori delle Montagne, quando era ancora in fasce.” Gli umani hanno popolato il pianeta Darkover e vi hanno costruito una civiltà fatta di castelli, cavalieri, amazzoni e maghi tra intrighi, guerre, tradimenti, giuramenti e matrimoni concordati,  mentre gradualmente si estinguevano gli elfi, i precedenti abitatori. Questo é lo sfondo del ciclo del pianeta Darkover con cui la scrittrice Marion Zimmer Bradley (1930-1999) usa le situazioni del genere fantasy per affrontare tematiche all’epoca inusuali, nell’arco di duemila anni e venticinque romanzi. “E’ una legge sciocca! – disse con veemenza Dorilys – Se non mi piacerà non lo sposerò! Nesuno può costringermi a fare una cosa se non lo voglio!” Molte donne si sottraggono alla protezione della famiglia e decidono di vivere libere aiutandosi a vicenda, alcune diventano sacerdotesse e guaritrici e vivono nall’Isola del Silenzio, altre imparano a combattere e diventano le Sorelle della Spada. “Le Sorelle della Spada non hanno gradito che i nostri uomini hanno violentato le prigioniere e se ne sono tutte andate. Meglio così, creavano solo problemi.” Bard crede di potere fare con le donne tutto quello che vuole come ogni “vero uomo”, ma arriva il giorno in cui è costretto a vedere le cose dall’altro punto di vista. “Ha dovuto affrontare faccia a faccia la collera della Dea, e non se lo dimenticherà mai più.” Originale e interessante l’espediente con cui Marion Zimmer Bradley spiega l’origine della civiltà di Darkover. Un’astronave terrestre fa un atterraggio di fortuna su un pianeta sconosciuto e i  discendenti dell’equipaggio, nel corso delle generazioni, dimenticano la loro origine e la stessa esistenza della Terra. Quando si ristabilisce il contatto è lo shock per le due civiltà, ormai troppo diverse. “Come spiegare il concetto di volo spaziale a chi vive nel mondo degli elfi e delle fate?” Buon ascolto.




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