Lega Nord

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Gli insulti razzisti del vicepresidente del senato Calderoli al ministro per l’integrazione Cecile Kiyenge hanno innescato lunghe polemiche ed hanno riacceso i riflettori dei media sulla Lega Nord. I leghisti ci hanno assuefatti da anni ad un linguaggio politico che attige a piene mani nella cultura patriarcale e razzista. Tipico del bestiario razzista il riferimento […]

Venerdì 27 Aprile un gruppo di anti-leghisti muniti di striscione: “Lega: predoni a casa nostra”; interrompe Bossi e il suo comizio. L’iniziativa è un successo, la Lega è zittita. Un reportage sull’iniziativa contro la Lega dalla viva voce di Domenico, compagno di Crema. [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/04/Domenico-Crema-30-04.mp3|titles=Domenico Crema 30-04]Scarica l’audio della diretta.

Da movimento a partito di governo, l’itinerario della Lega Nord da Gemonio a Roma. La Lega è un partito come gli altri? La vicenda di ordinario malaffare che vede protagonista la famiglia del padre/padrone/padrino della formazione padana parrebbe sancire definitivamente l’ingresso della Lega nel pantheon delle formazioni politiche italiane.
Questa vicenda tuttavia rischia di mettere in secondo piano l’anomalia profonda di un partito dell’estrema destra xenofoba che entra nella stanza dei bottoni, contribuisce a scrivere le pagine più nere della storia del nostro paese – leggi razziste, respingimenti in mare, centri di detenzione – ma viene considerato un partito come gli altri.
La stessa vicenda che sta mettendo in un angolo il conducator padano contribuisce a rafforzare la terrificante aura di “normalità” che accompagna ormai da lunghi anni il partito di Bossi.
Il declinare nella categoria della farsa la mitologia raccogliticcia della Lega ha contribuito a celare la lunga ombra scura che questo partito proietta. Ma la farsa è ormai volta in tragedia da lunghi anni.

Ne abbiamo discusso con Dario Padovan, sociologo dell’Università di Torino.


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