INCOMPATIBILE A CHI??

Scritto dasu 18 Febbraio 2010

Radio Blackout è una radio no profit, autogestita in modo volontario, non gode né di finanziamenti pubblici né privati, vive solo dei propri mezzi, grazie all impegno di chi la radio la fa giorno per giorno.

Da’ voce a tutte le lotte sociali (quelle degli studenti, dei loro genitori e dei professori contro la riforma Gelmini; degli operai, contro il tritacarne della precarietà e dei licenziamenti; dei migranti, con le battaglie contro i CIE e per il rispetto dei diritti dei rifugiati; per l’ambiente, contro il saccheggio della città e delle valli vicine, portato avanti dai palazzinari e dai soliti noti), alle minoranze dimenticate che resistono, alle culture, alle controculture ed alle esperienze di aggregazione giovanile (ma non solo), ostacolate dalle istituzioni e scartate o ignorate da tutti i media tradizionali.

Non ci interessa qui entrare nel merito delle beghe e delle argomentazioni capziose che sono state tirate strumentalmente fuori dal Comune di Torino come leva per allontanare l’incompatibile Radio Blackout dagli spazi di via Cecchi. Riteniamo infatti che non ci sia nulla da aggiungere rispetto alla ricostruzione dei fatti svolta nei documenti pubblici prodotti dalla Redazione della Radio, documenti che su cui noi associazioni, pur avendo ruoli, storie, percorsi differenti da quella di Radio Blackout, concordiamo integralmente per forma e contenuti.
Noi associazioni che da anni ci occupiamo di aggregazione giovanile, di promozione di culture fuori dai percorsi commerciali e consumistici, di percorsi di autogestione ed organizzazione (fine ultimo ed unico questo di un reale lavoro di accompagnamento educativo e sociale), di battaglie contro il razzismo e la xenofobia, di apertura di spazi di incontro fra realtà diverse nel ventre molle della nostra città, associazioni che per di più non ci siamo mai pregiudizialmente o ideologicamente poste contro le istituzioni territoriali in quanto tali, vogliamo esprimere tutta la nostra più incondizionata solidarietà alla Radio, alla sua Redazione ed alla sua battaglia e vogliamo dire che ci sentiamo al loro fianco e lo saremo ancora di più in questo momento.

Chiamiamo tutte le realtà organizzate, i collettivi, le singole individualità critiche e pensanti di questa città, a manifestare nelle forme che riterranno più opportune solidarietà attiva alla Radio, e se lo vorranno a sostenere questo appello contro lo sgombero in guanti bianchi previsto a breve per la stessa, per riaffermare tutti insieme con forza che a Torino, Medaglia d’Oro per la Resistenza, gli incompatibili non saranno mai realtà come Radio Blackout, ma casomai i vari loschi figuri che invocano ogni giorno la militarizzazione della città e instillano terrore, odio razziale e paura, verso i più deboli, i diversi, i poveri e verso quelli che non si adeguano a questo ordine di cose.

ASSOCIAZIONI FIRMATARIE DELL’APPELLO

Rock e i suoi fratelli, Onda urbana, Osservatorio umanista libera-diversa espressione ed azione, Scrape labs, Associazone umanista alice, High voltage records associazione culturale, Bassa frequenza sala prove, Associazione culturale nuovo club uderground, To locals associazione culturale, Cobas confederazione piemonte, Associazione Nuova Realtà,Circolo Arci di cultura Gay Lesbica Bisessuale e Transgender MAURICE, Gruppo Ahimsa de La Comunità per lo Sviluppo Umano, Cantieri di Pace, Associazione OminoOk (Canalese*Noise Records), Associazione Teatrale L’ Interezza non è il mio forte, Ingengneria senza frontiere – Torino


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