Lettera a Radio Blackout da Antonio Ginetti

Scritto dasu 15 Feb 2012

Pistoia 5 febbraio 2012

Terminato l’isolamento, ho raggiunto la condizione di potervi ringraziare della Solidarietà. Sapevo che il Miovimento è unito e forte, non ho mai dubitato di essere solo, di essere abbandonato. frequento la Valle che Resiste da anni. Nella loro occupazione del territorio ci sta anche quel metro quadrato che mi unisce alla Valle. La mia tendina più volte si è aperta nei prati di Venaus. Bellissime giornate ho trascorso nei Presidio della Valle a confrontarmi con con quelli che come me vengono da lontano, come con giovani giunti in Valle da ogni dove. Sospinti tutti dalla consapevolezza di partecipare alla Storia. Vogliosi di apprendere dalla valle che Resiste insegnamenti e Forza per tante altre lotte. Hanno cercato di infangare il mio nome. Gli ho risposto in una memoria difensiva che ho consegnato all’interrogatorio, spero vi sia giunto. All’interrogatorio non ho risposto, perchè niente ho da dire a coloro che appoggiano l’occupazione militare della Valle. Adesso sono in attesa del riesame che avrò lunedì 13 e spero almeno di ottenere gli arresti domiciliari. o trovato solidarietà anche qua in carcere. Il Presidio effetttuato fuori dal carcere mi ha messo in buona luce. Si gridava il mio nome ma si chiedeva anche l’amnistia e questo ha suscitato negli “ospiti” del carcere tanta simpatia. Io vivo nella massima tranquillità questa detenzione. Spero che il Movimento sappia respingere questa infame criminalizzazione. Felice di partecipare ad un Movimento di Lotta che gli sta bloccando una delle maggiori speculazioni mafiose. Contando di poter riprendere la lotta che mi vedeva impegnato in quel di Pistoia e poter ritornare in Valle. HASTA LA VICTORIA SIEMPRE. A pugno chiuso  Antonio Ginetti

 


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