Anche a Bologna il lager si chiama Cie

giovedì 29 marzo 2012

Due settimana fa un giovane poco più che ventenne rinchiuso nel Cie di Bologna, è morto denunciando con il suo atto l’impossibilità di tollerare una detenzione come quella a cui moltissimi stranieri sono costretti  a subire per un tempo che può arrivare fino a 18 mesi, “colpevoli”, secondo le leggi razziste e securitarie di questo paese, di non essere in possesso di un pezzo di carta. La testimonianza raccolta in una diretta con un recluso nel Cie di Bologna denuncia la realtà: i Cie sono , al pari dei lager, dei gironi infernali.

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