Monti licenzia Camusso

Scritto dasu 12 Luglio 2012

Monti ha le idee chiare. Un lavoratore – dipendente o a partita IVA – se non serve più va licenziato.
Camusso, la segretaria della CGIL ha svolto il suo compito, un compito per il quale il suo e gli altri sindacati di Stati lautamente compensati, con la gestione di TFR, fondi pensione, etc.
Oggi il sindacato è un costo che il governo Monti può permettersi di tagliare. L’uomo delle banche non ha pertanto esitato a mettere alla porta una colf troppo esigente e i suoi più timidi colleghi di CISL e UIL.
Se nessuno piange per Susanna & C, tuttavia la manovra travestita da “spending review” attuata dal governo peserà alla grande sulle vite di milioni di persone. Dalle migliaia di dipendenti statali in procinto di rottamazione, ai malati che vedono la sparizione dei piccoli ospedali, sino a scuole e trasporto locale. Solo il taglio di tribunali e procure non ha fatto piangere nessuno.

Ne abbiamo parlato con Stefano della Cub.

Ascolta l’intervista: 2012 07 12 stefanone tagli e camusso

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