Non si fermano i raid israeliani sulla Striscia di Gaza

Scritto dasu 20 Novembre 2012

E’ una strage continua a Gaza. Mentre al Cairo continuano faticosamente le trattative per raggiungere una tregua tra palestinesi e israeliani nella Striscia.

Il bilancio complessivo al momento ha superato quota cento morti dall’inizio delle offensiva aerea, lanciata dagli israeliani in risposta al lancio di razzi dalla Striscia di Gaza sul sud di Israele dopo l’uccisione di uno dei leader di Hamas. Secondo fonti dei servizi di soccorso del piccolo territorio, altri due palestinesi avrebbero perso la vita in seguito a un nuovo bombardamento aereo a est del campo profughi di al-Bureij, nel settore centrale dell’enclave.
Il totale delle vittime e’ salito cosi’ ad almeno 101 in sei giorni. I feriti ammontano invece a 850. Quanto a Israele, il computo e’ fermo a tre morti e circa sessanta feriti tra più e meno gravi.

Sul fronte militare le forze armate israeliane hanno materialmente schierato ai confini della Striscia di Gaza 40.000 soldati. Questa notte ci sono stati un centinaio di attacchi sulla Striscia, distribuiti in maniera tale da far pensare all’approssimarsi di un attacco da terra, che la diplomazia internazionale cercherebbe di evitare. Resta timido l’Egitto e piuttosto ambiguo appare ancora una volta gli Usa che dichiarano di volere la pace a tutti i costo ma chiedono in sostanza un cessate il fuoco unilaterale (ovviamente ai Palestinesi di Gaza). Intanto i civili restano sotto le bome, compre più chiaramente obbiettivo vero dei raid israeliani così come molte infrastrutture civili. Abbiamo raggiunto al telefono Rosa, attivista dell’International Solidarity Movement.

Ascolta la diretta [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/11/Gaza.mp3|titles=Gaza]

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