Beati i costruttori di pace

Scritto dasu 11 Dicembre 2012

Non che la tradizione dei Nobel, e in particolare di quelli asssegnati per opere di pace, vanti una tradizione gloriosa. Ma  assegnare un Nobel per la Pace a una compagine di Stati (quella dell’Unione Europea) e consegnarlao ad anonimi e grigi burocrati è certamente un segno dei tempi. Così, l’Europa delle bombe sulla Jugoslavia, delle missioni in Afghanistan e Iraq, dell’avventura libica, diventa un simbolo di pace. Proprio mentre sul fronte interno l’Europa conduce una guerra senza quartiere alle classi povere e ai ceti medi, spacciando per rigore la guerra di classe dei banchieri contro i popoli, e sul fronte esterno innalza barriere contro i poveri del mondo, seminando di cadaveri il Mediterraneo o imprigionandoli una volta sbarcati. Ne parliamo fcon Gabriele Dal Grande, che da anni denuncia questa guerra con il suo lavoro di giornalista free lance e di blogger dalle pagine elettroniche di Fortress Europe.

Ascolta la diretta [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/12/dal-grande.mp3|titles=dal grande]

 

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