Elezioni: basi sociali e interessi globali

Scritto dasu 5 Febbraio 2013

Nel cammino verso le elezioni politiche del 24 febbraio è stato finora Berusconi a dettare ritmo e modi della campagna elettorale costringendo gli avversari di volta i volta a misurarsi sul terreno della sua propaganda. Il centrosinistra dato sinora vincente ha in realtà perso molto del credito che gli veniva attribuito dalle prime ore e non dimentichiamo che è stato Napolitano ad architettare il governo Monti rimandando un’elezione che avrebbe visto certamente il PD vincere le elezioni (con il beneplacito degli stessi). In tutto questo il movimento di Grillo raccoglie i voti dei delusi a destra e a manca, mettendo in campo una notevole capacità di organizzare dal basso qualcosa che assomigli a un partito. Chi sono però queste forze politiche. Chi rappresentano? Di quali strati sociali si fanno interpreti? A livello globale quali interessi rappresentano davvero? La doppiezza delle classi dirigenti italiane è proverbiale e confonde le acque ma forse qualche considerazione si può incominciare a fare. Ci proviamo con Nicola Casale, sempre teso a interpretare dinamiche che vanno ben al di là dei giochini elettorali di questo o quello schieramento.

Ascolta la diretta Casale


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