Finmeccanica tra tangenti e business di guerra

Scritto dasu 13 Febbraio 2013

La notizia del giorno è l’arresto dell’amministratore delegato di Finmeccanica Orsi, accusato di aver versato una tangente di 51 milioni di euro a rappresentanti del governo indiano per facilitare l’acquisto di 12 elicotteri da guerra della Agusta Westland. Mentre i riflettori sono puntati sull’ennesimo caso di corruzione scoperto dai magistrati, pochi rilevano il dato che l’Italia ha da tempo reso carta straccia la legge che vieta la vendita di armi ai paesi in guerra. Nonostante la contesa strisciante tra India e Pakistan per il controllo del Kashmir, Finmeccanica è uno dei primi partner commerciali del grande paese asiatico.
Il colosso Finmeccanica produce soprattutto armamenti, che vengono usati sui principali teatri di guerra internazionali.
L’opposizione alla guerra si riduce a mera testimonianza se non investe con l’informazione e l’azione diretta le basi della guerra nel nostro paese. Non ultime le fabbriche d’armi, la cui collaborazione, anche occulta con gli atenei della penisola è sempre più stretta.

Ascolta l’approfondimento con Manuele ed Errico, due antimilitaristi trentini, che hanno curato alcuni dossier su Finmeccanica: Finmeccanica


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