Salute e sicurezza nel mondo della scuola

Scritto dasu 5 Febbraio 2013

All’istituto tecnico commerciale OSCAR ROMERO è crollato il contro-soffitto, a causa di lavori di rifacimento mal fatti, ora 2 funzionari della provincia e 3 responsabili delle imprese esecutrici devono rispondere di violazione del testo unico della legge sulla sicurezza e di omissione dolosa di cautele anti-infortunistiche. A novembre del 2008 crollò un tetto al liceo scientifico DARWIN di Rivoli provocando  la morte di un ragazzo di 17 anni e 4 feriti gravi , causa probabile  il cedimento di un tubo di ghisa. Lega Ambiente ha monitorato 500 scuole piemontesi e ha rilevato che nel 40 % manca il collaudo statico, nel 20 % la documentazione igienico-sanitaria, 8 scuole su 10 sono prive della certificazione sulla prevenzione degli incendi e il 24 % ha bisogno di ritocchi urgenti di manutenzione.

L’insegnamento sta diventando un vero lavoro a rischio, per non parlare dei ragazzi, se si considera che il problema della sicurezza c’è tutti i giorni in tante forme e non solo quando succede il grave incidente che arriva sui giornali Ne abbiamo parlato con ANNA e CLAUDIO, due insegnanti aderenti alla CONFEDERAZIONE COBAS, lavorano all’Istituto tecnico PININFARINA di Moncalieri e sono entrambi RLS, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Il problema della sicurezza si presenta aggravato negli istituti tecnici e professionali dove sono ci sono laboratori e attrezzature molto simili a quelli delle fabbriche.

ANNA e CLAUDIO ci spiegano anche come spesso la legge invece di tutelare la salute ha creato un nuovo mercato, il mercato dei corsi di formazione e aggiornamento. Poiché alcune aziende sono obbligate per legge a mandarci i propri lavoratori, allora altre aziende li organizzano e li forniscono. E’ la legge della domanda e dell’offerta. In questo modo spesso le lezioni insegnano molti principi teorici ma poche informazioni utili per la realtà quotidiana.

Ascolta l’intervista scuola

 


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