Sentenza Thyssen, le pene si riducono, i familiari occupano l’aula

Scritto dasu 28 Febbraio 2013

Nuova sentenza della Corte d’assise d’appello del Tribunale di Torino per la morte nel rogo del 6 dicembre 2007 dei sette operai della ThyssenKrupp.

Il presidente Gian Giacomo Sandrelli ha letto la sentenza che riduce la condanna dell’amministratore delegato in 10 anni, ma soprattutto cancella il reato di omicidio volontario con dolo eventuale. Harald Espenhahn, è stato condannato per omcidio colposo con l’aggravante della colpa cosciente. Sparisce quindi il profilo doloso dell’incendio, tranne che per l’art 437 del codice penale: sotto questo aspetto al manager tedesco e agli altri imputati viene confermata la condanna di primo grado per omissioni dolose di norme anti-infortunistiche.
Letta la sentenza e usciti i giudici dall’aula gremita di folla e di giornalisti, i familiari delle vittime hanno cominciato a urlare la loro indignazione davanti alle telecamere schierate delle tv nazionali e locali. Poi madri, mogli e fratelli hanno deciso di occupare la maxi aula del Palazzo di Giustizia in segno di protesta.

La diretta con una dei familiari al momento della sentenza nell’aula 1 del tribunale.

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