Carceri. Il prezzo della tortura

Scritto dasu 29 Maggio 2013

La corte europea per i diritti umani ha respinto il ricorso dell’Italia contro la sentenza dello scorso 8 gennaio che condannava il nostro paese a risarcire i detenuti che avevano intentato causa per le condizioni di detenzione nelle carceri in cui erano rinchiusi. Lo carcereStato italiano dovrà risarcire 100.000 euro, circa 14.000 per ogni detenuto che ha partecipato alla causa.
Se entro il prossimo anno il governo non ponesse rimedio al sovraffollamento delle carceri italiane, che ha portato alla condanna del nostro paese per pratiche inumane e degradanti, incorrerebbe in sanzioni.
Si capirà nei prossimi mesi se i possibili altri ricorsi di detenuti rinchiusi nelle carceri italiane,  spingeranno il governo ad attuare provvedimenti che limitino il numero dei reclusi.
Fatta la doverosa premessa che la tortura non può avere un prezzo e la la sola prospettiva umana è l’eliminazione del carcere, sarà interessante vedere se questa sentenza sarà l’innesco di nuove lotte dentro e fuori le carceri.

Ne abbiamo parlato con Francesco della trasmissione di radio Blackout “Bello come una prigione che brucia”
Ascolta la sua analisi

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