Milano. Blocchi e solidarietà per gli arrestati della Statale

Scritto dasu 26 Giugno 2013

milanoMartedì 25 giugno era stata indetta una giornata di lotta e di solidarietà con gli studenti arrestati il 19 giugno per gli scontri seguiti allo sgombero dell’ex-Cuem e all’occupazione di un un nuovo spazio alla Statale di Milano.
Facciamo un passo indietro.
Tutto comincia la mattina del 6 maggio. Gli studenti universitari che occupano l’ex-Cuem si trovano di fronte uno scenario di guerra.
Lo spazio della libreria non è stato semplicemente sgomberato, è stato completamente devastato, spariti i libri, spariti i computer, i tavoli, le pareti, la cucina e persino il pavimento.
Subito decidono di riallestire la libreria nell’atrio. Poi parte un corteo interno che termina con l’occupazione di un nuovo spazio.
Il rettore Vago e il cda della Statale chiedono l’intervento della polizia. Oltre 60 poliziotti in tenuta antisommossa caricano a freddo spingendo i compagni alle porte dell’università. Quattro studenti in ospedale, un braccio, un polso e due teste rotte. Questo è il bilancio della giornata.
Nei giorni successivi un nuovo spazio viene occupato e l’esperienza della libreria riprende.
Il 19 giugno la magistratura ha presentato il conto. Sette compagni ai domiciliari, di cui due con le restrizioni, tre perquisiti, trenta in tutto gli indagati. Le accuse sono resistenza, danneggiamento e travisamento.

La giornata di solidarietà e lotta è stata attraversata da numerosi compagni e compagne che si sono raccolte all’ex-Cuem. Non sono mancate manifestazioni spontanee di solidarietà in vari punti della città. Barricate incendiate hanno bloccato il traffico in alcune zone.

Ne abbiamo parlato con François, un compagno della ex-Cuem

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