Reparti antidegrado: Firenze ai tempi del colera

Written by on 28 giugno 2013

Mentre si abusi_acab_FIpropone come campione di democrazia, conferendo cittadinanze agli scampati alle sparatorie di affiliati a CasaPound (semplicemente rubricati come de’ Pazzi – quelli della congiura, forse), il sindaco Renzi crea squadracce municipali, le aizza e copre. Finché non viene sbugiardato da un testimone che ha avuto a che fare con lo zelo di alcuni vigili municipali intenti a organizzare agguati a migranti che rappresentavano un pericolo semplicemente scendendo dai mezzi pubblici. Si tratta di un episodio che è solo la punta di un iceberg di una tensione tenuta alta per ambizione di alcuni, per politica incivile del partito al governo locale, per razzismo innanzitutto e per superficiale calcolo di potere. Quel tipo di potere usa ogni mezzo per solleticare la borghesia e le sue pulsioni a marginalizzare ciò che non può sfruttare per normalizzare il territorio, appoggiare comitati d’affari, gentrificare la città e spartirsi i proventi… ridimensionando servizi, ma soprattutto saccheggiando territorio e estromettendo chi abita la città per scopi di puro maquillage e attrazione artificiale per turisti. Un paradiso culturale protetto dall’Unesco che si radica sulla vessazione e sul pestaggio: risultato delle campagne sulla sicurezza, buone per la destra come per la sinistra per perpetuare il potere.

I migranti sono abituati a Firenze come a Torino… o dovunque nella penisola (ma in particolare in città strutturate come le due prime capitali della nazione) ad avere a che fare con le squadracce e i loro metodi feroci e spietati, non si sorprendono, ma quando alla fine si esasperano per un permesso mancante e s’impiccano come è avvenuto a un somalo qualche giorno fa, le reazioni possono solo essere livorosi cartelli che espongono al pubblico ludibrio gli abusivi, esposti dai buoni commercianti autoctoni, un clima favorevole ai molti comitati fascisti sbocciati in un brodo di coltura intollerante.

Ne abbiamo parlato con Ilaria, una fiorentina antifascista, in vista del corteo del 1° luglio a cui sarà impedito di arrivare in piazza dela Signoria per decreto, una manifestazione che partirà da piazza san Lorenzo alle 17,30, indetta per protestare contro quel degrado poliziesco e a cui partecipano anche comitati di migranti, i movimenti per la casa… e lo stesso giorno prenderà il via un processo che coinvolge 86 giovani inquisiti soprattutto per intimidirli e impedire il loro impegno antifascista.

2013.06.28-Ilaria


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