Manifestazione oceanica a Bilbao

Scritto dasu 14 Gennaio 2014

Bilbao

Erano più di centomila i manifestanti sabato a Bilbao nella marcia di protesta in favore dei militanti dell’Eta in carcere. Il governo di Madrid, nella persona del giudice Velasco, aveva vietato la marcia, ma al grido di “i prigionieri baschi a casa” una folla oceanica si è riversata per le vie della città nel nord della Spagna applaudendo i familiari dei militanti dell’Eta incarceratiL’appuntamento della marcia si ripete da tempo ogni anno ma questa volta ha avuto, sia per il numero  –  “impressionate”, ha detto qualcuno  –  dei partecipanti che, per le adesioni istituzionali, un significato molto diverso dal solito. Infatti per la prima volta da molti anni ai partiti della sinistra indipendentista si sono uniti i conservatori del Partito nazionalista basco, quello che è al potere nel governo regionale.

Un fenomeno molto simile a ciò che è avvenuto in Catalogna, dove le rivendicazioni indipendentiste hanno unito il nazionalismo moderato tradizionale (Convergencia i Uniò) con la sinistra radicale di “Esquerra Republicana”.

La principale ragione della protesta nei Paesi Baschi riguarda il rifiuto del governo Rajoy di consentire il trasferimento dei carcerati dell’Eta in penitenziari più vicini ai loro luoghi di origine e di residenza delle famiglie. Ma questo, nella grande protesta di ieri, ha evidentemente coagulato un malessere più ampio nelle relazioni tra i Paesi Baschi e Madrid che, come in Catalogna, sta saldando nel comune dissenso con il governo centrale tutte le forze politiche regionali.

Ascolta la diretta con Mauro, vecchio amico e collaboratore di Radio Blackout che vive a San Sebastìan.

Mauro


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