Il governo delle anime

Scritto dasu 11 Marzo 2014

Pierluigi Una storia agghiacciante dai meandri del controllo e del disciplinamento degli esseri umani. Per molti versi una storia emblematica in cui si miscelano molti degli ingredienti più disgustosi che compongono il controllo statale. Le strutture assitenziali che rivelano tutta la loro natura infingarda e repressiva; istituzioni arroganti e sorde, incapaci di fare il minimo passo indietro; pregiudizi beceri e razzismo istituzionale; interessi economici e l’ombra costante di Big Pharma. Tutto ciò naturalmente ben corroborato da una dose di ingiustizia sociale e povertà, che è poi il terreno quasi indispensabile su cui lo stato riversa la natura più sinistra. Manuel è un giovane di vent’anni che non ha mai fatto male a nessuno e che però lo stato ha decretato essere pericoloso. Psichiatrizzato fin da piccolo e strappato a più riprese daòll’affetto dei suoi, Manuel non si è mai arreso e ha continuato a scappare dalle comunità in cui lo confinavano. La sua famiglia gli è sempre staa vicino, fino a incatenarsi con lui per opporsi alle decisioni della magistratura.

A febbraio, dopo un lungo calvario, proprio i famigliari si sono rivolti al collettivo antipsichiatrico pisano Antonin Artaud. Noi li abbiamo raggiunti telefonicamente per farci raccontare la storia di Manuel.

Pierluigi


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