Sfratto a Centocelle, lacrimogeni e manganelli

Scritto dasu 19 Settembre 2014

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Ieri mattina in via degli Ontani si è consumato un rito quotidiano che riguarda 10 famiglie al giorno. Sarebbe passato inosservato se Farook fosse uscito senza opporre resistenza, invece, insieme a decine di solidali e alla rete antisfratto di Roma est, si è barricato in casa con i propri figli e sua moglie.

Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine impiegato in ausilio dell’ufficiale giudiziario incaricato del provvedimento, avvenuto dalle prime ore del mattino e che si è servito di gas lacrimogeni e manganellate per rimuovere, poco dopo le 6, il picchetto di solidarietà attiva.

Questo avviene a due giorni dall’approvazione in consiglio comunale di una mozione sulle morosità incolpevoli che chiede al Prefetto una graduazione negli sfratti, un accompagnamento sociale e la garanzia del passaggio da casa a casa. La “rigenerazione urbana” passa attraverso sgomberi, sfratti, pignoramenti, dismissioni e gabelle sulla prima casa. La giunta Marino oramai è complice di scelte nazionali che sono devastanti per il territorio e per la città di Roma.

I movimenti per la casa  rilanciamo la mobilitazione di oggi pomeriggio sotto l’assessorato alla casa della regione Lazio, verso la settimana di mobilitazione europea 10-18 ottobre, e per la settimana prossima l’appuntamento con tre sistenze agli sfratti in diverse zone della capitale.

 

Ascolta la diretta con Pietro, compagno di Degage, Roma: pietro-degage


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