Com’è morto Remi?

Scritto dasu 28 Ottobre 2014

Ieri in diverse città Francesi si sono svolti presidi e iniziative per protestare contro la morte del giovane francese deceduto dopo gli scontri contro la realizzazione di una nuova diga nei pressi di Tolosa. In centinaia si sono riunite nuovamente davanti alle prefetture delle principali città francesi perchiedere verità e giustizia per questo omicidio di stato. In contemporanea, due esperti del ministero dell’Ecologia rendevano pubbliche le loro conclusioni, molto critiche, sul progetto della diga. Questa sera è prevista una grande riunione nella capitale, Parigi, per organizzare una grande manifestazione nazionale e chiedere chiarezza su quanto accaduto.

Secondo i primi elementi emersi dell’autopsia, il ragazzo è stato ucciso da un’esplosione, probabilmente una granata lanciata dai gendarmi durante le cariche. La famiglia della vittima ha annunciato che sporgerà denuncia per omicidio volontario. Dopo giorni di silenzio questa mattina Bernard Cazeneuve, il ministro dell’interno, ha preso finalmente parola, ma solo per fare le condoglianze alla famiglia. Nessuna parola invece sulle responsabilità della polizia in questo omicidio, anzi il ministro ha invece preso le distanze dai colleghi che avevano denunciato la repressione poliziesca,come la ministra della giustizia territoriale e dell’alloggiameno, tacciandole come “strumentalizzazioni politiche”.

Dopo le tante iniziative succedutesi i n francia, un presidio è stato convocato anche a Torino per giovedì 30 ottobre, alle h 18, sotto il consolato francese di via Roma

 

Virginia_Remy

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