Presidenziali in Brasile, ballottaggio tra PT e destra

Scritto dasu 8 Ottobre 2014

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Dopo il primo turno di domenica 5 ottobre, al ballottaggio per le presidenziali in Brasile andranno Dilma Rousseff, presidente uscente del PT, partito al governo da 12 anni, e il candidato della destra Aecio Neves. Come si vede dal grafico, quest’ultimo è stato più votato nei grandi conglomerati urbani del sud, mentre il PT ha vinto nelle regioni più povere del nord, ed è stato votato dai neri e dagli indios per il suo parziale appoggio alle richieste di riscatto delle terre e di limitazioni del potere dei fazenderos (un voto al meno peggio insomma).

Marina Silva, ex ministro dell’ambiente di Lula poi uscita dal PT per forti contrasti con la stessa Rousseff, come quattro anni fa è arrivata terza e ora bisogna vedere dove andranno i suoi voti, che non hanno una collocazione ben definita. Nel 2010 lei non prese posizione al ballottaggio e i suoi consensi si divisero equamente tra PT e destra, questa volta pur di sconfiggere l’odiata rivale pare che propenderà per uno scandaloso appoggio a Neves.

A sinistra del PT c’erano diversi candidati che hanno preso però percentuali molto basse, oltre a una parte dei movimenti che si sono schierati per l’astensione (che è arrivata al 27%, dato molto alto in un paese in cui il voto è obbligatorio).

E’ da rilevare che gli indios e i neri continuano a essere poco o per nulla rappresentati in parlamento, i candidati erano infatti quasi tutti bianchi.

Su questi e altri aspetti della situazione brasiliana ascolta l’intervista con Manfredo, compagno residente in questo periodo nella città di Salvador.

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