14N di base e sociale a Milano e a Torino

Scritto dasu 13 Novembre 2014

 

Luca del Comitato No Expo di Milano ci ha offerto un punto di vista del variegato mondo che domani scenderà nelle tre piazze meneghine a partire dalle lotte No Expo, recuperando anche echi dalle polemiche strumentali relative alle lotte per la casa, in particolare nell’ambito dell’Aler, su cui stanno soffiando i media mainstream. E la casa rientra nel discorso sulla precarietà perché si è precari sul lavoro come nelle case, nella salute, nei saperi… nei servizi a cui dobbiamo avere diritto.. E poi le grandi opere come volano di una economia fasulla; tutti questi temi stanno dentro l’Expo dove il Jobs Act è già in vigore. A Milano ci saranno tre cortei: Piazza sociale e piazza del sindacato di base partiranno da piazza Cairoli che si ricongiungeranno alla fine, occupando così più territorio cittadino. Il terzo corteo è quello cgil.

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Come ci diceva Luca: “A chi non può scioperare bisogna insegnare a scioperare” E quindi è giusto rivolgersi a chi di sindacato di base se ne intende per la piazza torinese che vedrà lo spezzone sociale e del sindacato di base (unito per una volta e con un basso profilo nei vessilli per lasciare spazio ai lavoratori in sciopero) avviarsi alle 10 da piazza Arbarello.

Cosimo ha potuto illustrare  sensazioni e analisi derivanti dal suo osservatorio privilegiato di sindacalista Cub e fine intellettuale, potendo in questo modo sposare l’aspetto politico di questa mopbilitazione unitaria con gli aspetti più meramente di difesa del lavoro meno rappresentato e più precario in ogni senso. La crisi sociale sta facendo sfarinare il sistema di  rappresentanza come la conosciamo da decenni di partiti di riferimento e concertazioni… e forse questo disagio per la scomposizione del sistema assodatolascia varchi nei quali una nuova forma di coscienza sindacale può emergere.

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