Solidarietà No Tav, perquisito l’ex Ospizio Occupato di Venezia

Scritto dasu 3 Dicembre 2014

Nella mattinata di martedì 2 dicembre la Digos di Venezia ha perquisito l’ex Ospizio Occupato Contarini, cercando materiale relativo a un’azione No Tav del 16 novembre scorso (scritte “No Tav liberi” sul Tribunale). Secondo la Pm Francesca Crupi si tratta di un imbrattamento “con finalità di terrorismo” (!!!) in quanto nelle carte dell’indagine, a carico di ignoti, viene citato l’articolo 270sexies, quello in base al quale la procura di Torino ha fatto arrestare Chiara Claudio Mattia e Niccolò, e già respinto dalla Cassazione nel maggio scorso.

In un comunicato gli/le occupanti tra l’altro scrivono:

Appare chiaro come anche la procura di Venezia, con manie di protagonismo e in cerca di facili carriere, stia cercando di usare le stesse armi giuridiche della procura di Torino per colpire, oltre ai No Tav direttamente implicati in azioni di sabotaggio, anche tutte le manifestazioni di solidarietà volte a far crollare questo infame, quanto farsesco, castello accusatorio…Rilanciamo con forza la solidarietà ai nostri compagni arrestati e i prossimi appuntamenti di lotta contro l’Alta Velocità, a partire dai prossimi 7 e 8 dicembre in Val di Susa.

Stamattina abbiamo intervistato Anna, che oltre a ricostruire la vicenda di ieri ci ha raccontato qualcosa sull’esperienza di occupazione dell’ex ospizio, iniziata circa un anno fa:

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