Fulmini, saette e NoSindone

Scritto dasu 21 Aprile 2015

Non ci possono essere dubbi. Dio si è certamente adirato per l’iniziativa “Preliminari per l’ostensione” promossa dalla Rete NoSindone in occasione della nuova esposizione pubblica del lino conservato nel Duomo di Torino. Dio non ce la poteva fare da solo ed ha chiamato in soccorso Zeus, che ha preparato per la serata del 18 aprile fulmini, saette, pioggia torrenziale e, con l’aiuto di Eolo, anche un bel vento ghiacciato che ha spezzato per qualche ora una calda primavera.

Gli sforzi dei tre sono serviti a poco. Gli anticlericali della Rete No Sindone hanno guadagnato i portici all’angolo tra via Roma e piazza Castello e hanno piazzato banchetti, striscioni, cibarie e sindoni e, tra prefiche, cristi imparruccati, sindoni, frati e drag queen hanno dato il via ad una serata irridente e beffarda.

Piazza Castello – surreale tra plasticoni dei gazebo per i pellegrini, giardini ir-reali inaccessibili, alpini con il mitra e poliziotti dell’antisommossa – era attraversata da plotoni di Digos armati di macchine fotografiche, che scattavano freneticamente. Il momento clou è stata l’apparizione di Saturnia Galattica, bionda drag in tacconi e fantascientifiche tette argento.

Poi è partita la rassegna video, tra film autoprodotti e d’autore, tra Bunuel, Torino Ribelle e Badhole.

L’iniziativa ha irritato anche Maurizio Marrone e Patrizia Alessi di Fratelli d’Italia, che, amplificati dal proprio organo di partito informale, il quotidiano Cronacaqui, hanno puntato il dito sugli anarchici, che vorrebbero “impedire l’ostensione” della Sindone e su radio Blackout, rea di aver dato voce alle iniziative anticlericali del fine settimana.

La stretta militare in città è diventata soffocante tra alpini con il mitra, strade chiuse, poliziotti e digos sul piede di guerra.

Un fatto è certo. Gli anticlericali della Rete No Sindone si faranno sentire ancora in questi mesi, perché quello del 18 aprile è stato solo il primo degli appuntamenti di questa primavera anticlericale che culminerà il 21 giugno con una street che attraverserà Torino in occasione della visita di Jorge Bergoglio.

In quell’occasione, come già nel 2010, quando lo spazio devaticanizzato venne riempito da migliaia di persone, si darà spazio alla Torino libera, che vorrebbero seppellire sotto il triste lenzuolo del Duomo.

Qui potete leggere l’appello della Rete NoSindone, sotto il lenzuolo niente.

Ne abbiamo parlato con Maurizio del Circolo glbtq “Maurice” di Torino.

Ascolta la diretta:

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