Migliaia di No Muos ancora in marcia

Scritto dasu 7 Aprile 2015

In cinquemila sabato pomeriggio si sono ritrovati al Presidio No Muos in Contrada Ulmo, a Niscemi, per prendere parte alla manifestazione nazionale contro il sistema satellitare e militare Muos.

A meno di un mese dal corteo No Muos dell’8 marzo, che aveva visto la determinazione delle donne in prima fila, il movimento  torna in marcia per mostrare, anche nei numeri, che la partita è ancora aperta e che è solo la lotta che può fare la differenza, tanto più in un luogo occupato da una base militare americana, sottratto di fatto alle leggi e alle possibilità di controllo degli enti su cui si fa materialmente pressione.

Di fatto però il risultato dei sigilli nel giorno 1° aprile, che ha fatto seguito alla sentenza del TAR del 13 febbraio, per quanto rivesta un valore poco più che simbolico ha immediatamente ridato forza e speranza al movimento. Proprio la sentenza di febbraio aveva già stabilito l’illegittimità dell’ormai celebre “revoca delle revoche” di Crocetta e della stazione MUOS ribadendo la nocività procurata dalle emissioni delle antenne per la salute dei cittadini e per l’ambiente e dando di fatto ragione ad alcune delle istanze che animano il movimento sin dalle prime battute.

I sigilli, le sentenze, possono essere annoverati a ragione tra gli effetti prodotti da una lotta ormai lunga e articolata ma la partita è ancora lunga e ben altri obiettivi attendono chi ha cuore questa lotta come ben sanno alcuni esponenti del movimento No Tav che hanno raggiunto la Sicilia per fare sentire la loro vicinanza ad una lotta che non possono che sentire come sorella.

Abbiamo raggiunto a Palermo Gianmaria, militante impegnato nel movimento presente a Niscemi in quella giornata.

Gianmaria_NoMuos


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