Misure repressive in vista del 1 maggio di lotta

Scritto dasu 24 Aprile 2015

Operazione di polizia questa mattina che ha coinvolto diversi compagni torinesi. Dodici persone coinvolte, diverse perquisizioni, due misure cautelari ai domiciliari, quattro obblighi di dimora. L’operazione riguarda due episodi differenti; per la maggior parte delle persone coinvolte, del csoa Askatasuna e del Collettivo Universitario Autonomo, si tratta della contestazione al vertice europeo dei ministri del lavoro dell’ottobre 2014. Per tre No Tav tra Torino e Valle di Susa, invece, si tratta dell’episodio legato al corteo di solidarietà con i NoTav condannati al maxiprocesso lo scorso gennaio.

Evidente il tempismo con cui la Questura di Torino decide di intervenire su molti militanti attivi nelle lotte sociali una settimana prima del corteo No Expo di Milano. Nelle settimane scorse i media hanno provato in ogni modo ad alzare la tensione sul primo Maggio No Expo. È evidente che in certi ambiti istituzionali siano preoccupati che  qualcuno possa rovinare la festa a Renzi ed al suo governo dell’immagine.
Da un altro punto di vista locale, questa operazione più che “ad orologeria”, può essere definita a comando. Giusto ieri il senatore Stefano Esposito chiedeva ai sindacati di proteggere lo spezzone del PD al Primo Maggio torinese.

Ascolta la diretta con Dana del CSOA Askatasuna: askatasuna_dana


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