Smarino dal Terzo Valico: a rischio le residue falde acquifere

Scritto dasu 22 Maggio 2015

Arpa, comune di Alessandria, istituzioni… tutti cercano di nascondere un fatto incontrovertibile: il trasporto stesso dello smarino per chilometri e l’uso di cave in prossimità di quelle ultime tre falde acquifere profonde piemontesi comporta il loro inquinamento. La popolazione alessandrina sta prendendo piena consapevolezza del pericolo e si mobilita contro la decisione ratificata dalla sindaco Rossa di assecondare il progetto venefico.

Per dire no all’uso di 4 cave nel Comune di Alessandria allo scopo di accogliere le terre e rocce da scavo del Terzo Valico ad Alessandria il 23 maggio alle 15 in Piazza della Libertà si terrà una manifestazione per ribadire il dissenso contro questa scelta, che si continua a voler perseguire solo per imporre pervicacemente la costruzione di una ferrovia inutile (visto che il porto di Genova non è in grado di accogliere le attuali navi di grosse dimensioni e pescaggio) e ancora più dannosa per i danni che fa nel suo percorso verso Milano.

Il costo di gestione in sicurezza dello smarino imporrebbe di per sé l’abbandono del progetto del Terzo Valico e perciò è ancora più importante riuscire a impedire questa  disgrazia esponenziale.

Sentiamo Tino da Alessandria che conosce approfonditamente l’argomento e ci ha esposto anche gli aspetti tecnici

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