Più di una ragione per boicottare il TGLFF

Scritto dasu 2 Maggio 2016

Questa mattina abbiamo avuto ospite in studio Roberto dell’assemblea Squeerto, per parlare del boicottaggio del Torino Gay&Lesbian Film Festival (TGLFF) che inizia il prossimo 4 maggio.

Uno dei più importanti nel suo genere, nel corso degli anni il TGLFF ha subito un costante processo di normalizzazione e commercializzazione, un processo ben rappresentato dall’operazione di white-washing sul film di apertura, Stonewall, in cui i protagonisti trans, bisex e afroamericani sono cancellati e sostituiti da gay, bianchi e “machi”.

Per di più, per il terzo anno consecutivo il festival è sponsorizzato dall’ambasciata israeliana in Italia, e come tale oggetto di boicottaggio anche da parte del movimento BDS filopalestinese che ha indetto un presidio per mercoledi 4 maggio alle 19,30 davanti al cinema Massimo nella serata di apertura.

Israele usa spesso il “pinkwashing” (strumentalizzazione delle tematiche GLBTQ) per legittimare la propria esistenza e la colonizzazione della Palestina, e il boicottaggio del TGLFF è un’occasione per allargare questa consapevolezza alle realtà di Torino e non solo. Un primo risultato è che due collettivi studenteschi, Studenti Indipendenti e identità Unite, hanno ritirato la propria partecipazione a incontri in università promossi dal Festival.

Ascolta l’intervista con Roberto:

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