Terzo valico. Resistenza agli espropri

Scritto dasu 19 Luglio 2016

23Il 19 luglio era la data scelta dai No Tav per effettuare gli ultimi due espropri necessari alla realizzazione dei lavori per la linea ad alta velocità tra Genova e i piazzali della logistica della famiglia Gavio.

I No Tav hanno deciso di resistere. Il primo esproprio era previsto questa mattina alle 9,30 a Pozzolo Formigaro, dove 101 attivisti hanno acquistato un pezzo di terreno strategico per la realizzazione dell’opera.
A Pozzolo l’esproprio è stato effettuato a distanza: i carabinieri hanno circondato il terreno, sul quale era un gruppo di manifestanti decisi ad impedire alle forze dell’ordine di entrare. I militari hanno fotografato dall’alto il terreno e tanto è bastato per dichiarare che l’esproprio era stato effettuato.

Anche a Fraconalto la polizia sostiene di aver eseguito l’esproprio dopo essersi infilati nel bosco alle prime luci del mattino con altrettanti poliziotti e carabinieri.
Quando i carabinieri se ne sono andati i No Tav hanno effettuato un blocco dei mezzi e sono entrati nel cantiere di Fraconalto, fermo e incustodito.

Ascolta la diretta con Salvatore, un attivista che si trovava a Pozzolo mentre la polizia stava circondando i No Tav:

2016-07-19-espropri-salva


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