Violenza maschile sulle donne. Verso il corteo del 26 novembre

Scritto dasu 27 Settembre 2016

femminismo-violenza-sulle-donneSi è svolta sabato pomeriggio nei locali di Radio Blackout un’assemblea contro la violenza maschile sulle donne. L’appuntamento, prima tappa di un percorso di avvicinamento al corteo, indetto dalla rete “Io decido” il 26 novembre a Roma, è stato promosso dall’assemblea antisessista. L’8 ottobre presso l’Università La Sapienza si terrà un’assemblea nazionale. Queste iniziative sono parte integrante di un percorso di lotta su diversi filoni tematici, capaci di coinvolgere compagne e compagn* impegnat* contro la violenza di genere, stimolando nel contempo il confronto tra individualità, realtà, gruppi e collettivi eterogenei.

La diversità di punti di vista e prospettive arricchisce il fronte comune d’azione.
Nell’assemblea è emersa la necessità organizzarsi, prendere parola, ritagliarsi spazi concreti, per contrastare la narrazione sessista dei media mainstream, che descrivono le donne vittime di violenza come minorenni da tutelare e gli uomini violenti come folli che eccedono nelle loro passioni, trasformando una feroce partita di potere in devianza psichiatrica.

La violenza maschile è uno delle architravi dell’immaginario patriarcale, la trama sottesa al moltiplicarsi di stupri, femminicidi, pestaggi, che sono la normalità e non l’eccezione.

Tra le varie proposte emerse dall’assemblea c’è il bisogno di allargare i propri orizzonti ed uscire fuori dalle mura nelle quali spesso ci si chiude volontariamente o involontariamente, e trasportare all’esterno le tematiche che vengono affrontate nelle assemblee di movimento.

Si è perciò deciso di spostare gli incontri nei quartieri e nelle piazze, aumentando così la propria visibilità.

Il prossimo appuntamento pubblico è stato fissato per mercoledì 5 ottobre alle 18,30 in piazza S.Giulia.

Ne abbiamo parlato con Chiara, redattrice di Radio Blackout. Ne è scaturita una chiacchierata a tutto tondo, che ha toccato anche la campagna sulla fertilità promossa dal ministro cattolico Lorenzin, che al di là delle infelici campagne pubblicitarie, si concreta in un piano che mira a ridefinire secondo criteri patriarcali la vita delle donne.

Ascolta la diretta:

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