A la guerre comme à la guerre: l’Italia manda le truppe in Niger

Scritto dasu 18 gennaio 2018

Ennesima operazione militare autorizzata con un’intesa bipartisan PD e Forza Italia a conclusione di una delle legislature più belliciste della storia tra interventi umanitari e record delle esportazioni italiane di armi. L’impegno italiano si concentra questa volta in Niger, nel quadro di un generale sfaldamento delle fragili strutture statali nell’area subsahariana che ha risvegliato gli appetiti neocoloniali nella regione. Le truppe tricolori andranno a supportare gli interessi della Francia, impegnata a dare una lezione alle élite nigerine che avevano preteso di ripartire in maniera diverse i proventi dell’uranio, sostanza che rappresenta il 70% delle esportazioni del Niger ma contribuisce soltanto al 5% del prodotto interno lordo. A questo piano si sovrappone quello del controllo delle migrazioni, grimaldello strategico per rilanciare una presenza italiana nel continente africano e favorire gli investimenti del capitale nostrano grazie alle politiche del cosiddetto “migration compact”.


Qualche parola su questo tema con Raffaele Masto, curatore del blog buongiornoafrica e redattore esteri di Radio popolare

Raffaele Masto_ MissioneNiger


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