VisRabbia. Le idee non bruciano

Written by on 9 gennaio 2018

Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio le fiamme hanno divorato lo spazio sociale VisRabbia di Avigliana. L’ennesimo luogo della lotta No Tav che viene cancellato da mani ignote. Immediata la solidarietà del movimento e dei tanti, non ultima Blackout, che vi ha fatto ben due feste, che hanno condiviso i sentieri delle lotte contro il supertreno, la il razzismo, il nucleare…
Il venerdì successivo tantissimi hanno partecipato alla merenda solidale in piazza ad Avigliana.

Ne abbiamo parlato con Francio del VisRabbia.

Ascolta la diretta:

 

2018 01 09 francio visrabbia

Di seguito stralci del comunicato dello spazio sociale.

“(…) Al di là degli sviluppi legali della vicenda, vorremmo fare qualche riflessione, poiché non ci stupirebbe che l’iter si concludesse con l’ennesimo caso di “autocombustione” (come in passato è successo per presidi ed automobili).
Nessuna ipotesi si può al momento escludere, però troviamo difficile credere che l’incendio sia stato causato da un semplice cortocircuito visto che l’impianto elettrico era a norma e dotato di salvavita e soprattutto vista l’entità dei danni provocati e le tracce di scasso. Tutto ciò che si trovava all’interno della stanza è andato distrutto, gli infissi in metallo e i vetri sono stati fusi e le strutture portanti in cemento sono state danneggiate dal calore sviluppato tanto da rendere inagibile la struttura. Il materiale stoccato all’interno del locale (stoviglie, tavoli, sedie, armadi metallici, ..) non giustifica un tale sviluppo di calore.

Il VisRabbia è uno spazio sociale che ha messo al centro delle sue attività l’aggregazione, la cultura, l’antirazzismo e l’accoglienza, la difesa del territorio e l’antifascismo coinvolgendo un pubblico altamente eterogeneo e differenti realtà del territorio e non solo. Si sono intessute collaborazioni e stretti rapporti umani a partire da Teatro senza confini, passando per i produttori locali di Genuino Valsusino arrivando fino ad associazioni più istituzionali come l’Anpi, senza contare la miriade di gruppi musicali, artisti, scrittori e piccole realtà associative che negli anni hanno arricchito e tenuto vivo il posto.

Purtroppo in valle abbiamo già assistito a precedenti attacchi di questo tipo, rivolti a luoghi di aggregazione, informazione e lotta, come è successo ai presidi no tav (Borgone 2010, Bruzolo 2010, Vaie 2013) . La concomitanza tra questi eventi incendiari e l’avanzamento delle opere legate al tav ci lascia quantomeno perplessi, considerando che con il nuovo anno sono previsti interventi sulla tratta nazionale che coinvolgeranno l’area di Avigliana.

Un altro spunto di riflessione proviene dall’analisi della storia recente del nostro territorio: non è la prima volta che luoghi di socialità e autogestione subiscono attacchi di varia natura da parte di gruppi politici che fanno dell’odio e della violenza i loro unici strumenti. Ricordiamo le bombe carta e le scritte leghiste ai danni dello spazio sociale Takuma, sempre ad Avigliana. Lasciare agibilità politica, più o meno consapevolmente, a certi soggetti alla lunga può creare conseguenze ben più gravi del peso che ha la loro presenza in piazza. (…)

Le idee non bruciano!

Spazio sociale VisRabbia”


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