Zad, l’aeroporto non si farà, quale futuro ora?

Scritto dasu 20 gennaio 2018

Dopo una lotta durata 50 anni, il governo francese ha annunciato l’abbandono del progetto del nuovo mega-aeroporto di Nantes.

La zona di Notre Dame des Landes era occupata da ormai dieci anni da contadini e allevatori supportati da centinaia di attivisti che avevano creato la Zone A Defendre (ZAD) per impedire l’ennesima violenza sui territori in nome del profitto.

Nel 2012 il governo francese aveva tentato una prova di forza inviando centinaia di agenti, l’operazione Cesar, per sgomberare gli occupanti trovando una strenua resistenza.

Un corteo di decine di migliaia di persone aveva poi permesso di occupare di nuovo la ZAD e ricostruire le case distrutte dalla furia della polizia. Resta ora l’incognita su cosa ne sarà degli occupanti che hanno osato sfidare e battere lo stato francese, subissati di processi e repressione.

In questo momento sono segnalati arrivi e concentramenti di forze dell’ordine nelle città di Rennes e Nantes, principali città della zona, dove in caso di sgombero sarebbero naturalmente interessate da contestazioni. In vista dei pericoli che può comportare lo sgombero ricordiamo la morte di Remi Fraisse,  giovane studente di Tolosa di 21 anni, ucciso dalla polizia durante lo sgombero della Zad di Testet, dove le autorità francesi volevano costruire la mega- diga di Siviens. La morte fu provocata dalle armi considerate “non offensive”, ovvero le granate stordenti, molto utilizzate dalle forze del disordine negli ultimi anni in Francia.

Il 10 febbraio 2018 appuntamento alla Zad per festeggiare il decadimento del progetto dell’aeroporto.

Dopo la telefonata che purtroppo cade per problemi tecnici aggiornamenti sull’arresto di Georges Louis, un compagno di Secour Rouge, per le mobilitazione avvenute a inizio anno per Theò e per le contestazioni alle elezioni.  Più informazioni tramite il link seguente: https://secoursrouge.org/France-Solidarite-avec-Georges-Louis

giobbe tagliato


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