Ferrovie fuori uso, colpa della neve?

Scritto dasu 2 marzo 2018

Il maltempo che ha interessato l’Italia intera negli ultimi giorni ha mostrato contraddizione insite nella società a partire dal sistema dei trasporti. La neve che ha ricoperto lo stivale ha infatti messo fuori uso molte ferrovie, costringendo le aziende ferroviarie a cancellare un’ingente percentuale di servizio ferroviario, con conseguente disastrose per chi ogni giorno è costretto a muoversi da un territorio all’altro per recarsi sul luogo del lavoro. In più casi infatti si sono viste stazioni e ospedali pieni di pendolari in cerca di un riparo a causa dell’impossibilità di ritornare alle loro abitazioni.

I fenomeni atmosferici si caratterizzano sempre di più come eccezionali, difficilmente prevenibili. Approfondendo l’argomento con un ferroviere appartenente alla Cub rail scopriamo però che la responsabilità deriva soprattutto dall’impostazione capitalistica del settore trasporti, impostazione denominata neoliberista, fenomeno che ha radici nella repressione thatcheriana delle lotte dei minatori degli anni Ottanta e che poi si sviluppa nello spacchettamento delle aziende di trasporto che da una parte accentua la competizione capitalista ma dall’altra rende più complesso il lavoro interdipendente tra differenti gestioni delle linee, tendenze che sono destinate a svilupparsi ancor di più con le innovazioni introdotte dal modello Industria 4.0.

La diretta prosegue con una panoramica sulle problematiche del settore ferroviario italiano, dal sistema chiuso dell’alta velocità, settore in cui si sono registrati i maggiori ritardi, a una panoramica sulla manutenzione, in cui si parla anche delle recentemente note scaldiglie.

rsu


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