L’appello di NUDM per fermare il corso di “Educazione sentimentale” nelle scuole

Scritto dasu 26 Settembre 2018

Un corso di “Educazione sentimentale” rivolto alle quarte e alle quinte superiori delle scuole piemontesi per combattere la violenza di genere: è questo il progetto che dovrebbe partire nei prossimi mesi promosso dal consigliere regionale Gabriele Molinari (Pd) e affidato al filosofo Paolo Ercolani e alla psicoterapeuta Giuliana Mieli. Scavando un po’ oltre il titolo, però, tanto l’impostazione del corso quanto il profilo dei personaggi che dovrebbero tenerlo si rivelano estremamente problematici.

E’ quanto denunciato dal nodo torinese della rete Non Una di Meno, che in un appello pubblicato nei giorni scorsi su Facebook invita a mobilitarsi per chiedere la sospensione immediata del progetto. Non solo il corso minimizza l’importanza dell’educazione sessuale nelle scuole (definita “anacronistica” da Ercolani) ma questa supposta “educazione sentimentale” finisce per riproporre ruoli asfissianti e normativi senza riconoscere il sistema patriarcale come radice dell’oppressione e della violenza di genere. Lo stesso Ercolani, inoltre, in alcuni articoli e interviste si è distinto per una serie di dichiarazioni spiccatamente transfobiche e violente, infarcite dello spauracchio della “teoria del gender” e in cui non risparmia nemmeno un becero attacco alle donne che hanno denunciato violenze e molestie tramite il movimento #MeToo.

Per questi motivi la rete Non Una di Meno ha lanciato un’assemblea per questo sabato, 29 settembre, in cui discutere del progetto e di come mobilitarsi per ottenerne la sospesione: appuntamento alle 16 al Campus Luigi Einaudi.

Il collegamento con Giorgia della rete torinese di NUDM:

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