Le Macerie attorno al Parco della Salute Dopo Valdese e Oftalmico smantellati Regina Margherita e Sant Anna

Scritto dasu 19 Gennaio 2019

Pare costare sempre più cara la trasformazione della città della salute a parco sanitario.

Si rimbalzano in questi giorni le dichiarazioni dei vari politici di turno rispetto al destino di due ospedali, il Regina Margherita e il Sant’Anna, a partire da quelle dell’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, “L’ospedale Regina Margherita non chiuderà, all’interno del nuovo Parco della Salute avrà un ruolo di estrema importanza un polo materno-infantile che conserverà tutte le eccellenze di cui attualmente dispongono la Città della Salute e la sanità piemontese nel suo complesso”.

Ma il futuro sembra ben diverso. Degli attuali 690 posti letto tra Regina Margherita e Sant’Anna ne resteranno appena 190 nel nuovo Parco. Inoltre non è garantita la presenza di Pronto Soccorsi dedicati, ma solo non meglio precisati “percorsi”. E il fresco ricordo delle tragiche sorti dell’ospedale valdese e dell’oftalmico non fa certo ben sperare.

Il parco della salute, conclusione lavori prevista tra 30 anni,  vorrebbe infatti puntare all’inserimento delle specialità pediatriche nelle strutture per adulti, rinunciando a quella filosofia che aveva contraddistinto i suddetti ospedali, rinominate eccellenze all’interno della sanità pubblica e già da tempo penalizzati dall’accorpamento con le Molinette e il CTO di Torino.

Il presidente della regione Chiamparino definisce fake news le voci riguardanti la chiusura dell’ospedale, ma al contempo ci proietta verso un roseo futuro in cui avremo di fronte un fantomatico ” cambiamento della sanità che richiede meno posti letto e più tecnologia innovativa”.
Probabilmente parla di quei cambiamenti che vedono la disposizione del ricovero, sempre più rara, i pazienti  trattenuti meno tempo possibile all’interno degli ospedali, e privilegiati gli interventi in day-hospital, cambiamenti che negli anni si sono affiancati all’ascesa della figura manager delle aziende sanitarie e rafforzato il connubbio sanità-profitto.

In collegamento telefonico una lavoratrice del Regina Margherita per tutti gli aggiornamenti sulla vicenda, sugli umori interni e i possibili scenari in via di definizione.

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