Sabato terremotati a Roma: col nuovo governo nulla è cambiato

Scritto dasu 15 Maggio 2019

Passerella elettorale ambita, il cratere del centro Italia diventa terra dimenticata appena si spengono i riflettori e le urne si allontanano. Un territorio martoriato dal terremoto del 2016 che sta lentamente morendo nell’incertezze post-sisma.

Nonostante le chiacchiere poco o nulla è cambiato con il governo gialloverde, gli interventi di messa in sicurezza non vengono eseguiti, migliaia di domande presentate dai proprietari di immobili distrutti o danneggiati giacciono negli uffici in attesa di essere visionate e valutate. Siamo ancora in una fase preliminare, lontani persino dall’affidamento degli appalti per le ristrutturazioni e le persone sono ancora costrette a vivere in situazioni di grandissima precarietà se non ad abbandonare il territorio.

La rete di comitati che si è formato per sostenere mutualismo e solidarietà nell’emergenza del terremoto diventa ora una rete politica per rivendicare i propri diritti fin sotto i palazzi dei potenti a Roma.

Il 18 maggio i terremotati saranno a Roma per far sentire la propria voce al grido di basta selfie e basta passerelle.

Abbiamo parlato dell’iniziativa di lotta e della quotidianità degli abitanti rimasti nel cratere con Davide delle Brigate di solidarietà attiva

 


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