Sciami di Locuste minacciano Africa e Asia

Scritto dasu 9 Aprile 2020

Sciami lunghi fino a 60km sono stati osservati negli scorsi mesi sorvolare e decimare i raccolti di Kenya ed Etiopia ma avvistate anche in Egitto, Eritrea, Arabia Saudita, Sudan e Yemen. A fine febbraio gli agricoltori avevano sperato che le massicce dosi di pesticida diffusi nei cieli del Kenya avessero in qualche modo sterminato le cavallette in tempo per la stagione della semina. Tuttavia pare che prima di morire le locuste abbiano fatto in tempo a riprodursi e depositare le uova soprattutto in Kenya, Etiopia e Somalia. Le abbondanti piogge di marzo sul Corno d’Africa avrebbero permesso una rapida schiusa delle uova e nuovi sciami sarebbero quindi pronti a formarsi nuovamente una volta raggiunta la maturità e di conseguenza la capacità di librarsi in volo.

Secondo dati dell’Organizzazione ONU per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), solo nei tre paesi citati in precedenza, 12 milioni di persone sono a rischio carestia e altrettanti qualora si diffondessero nelle regioni limitrofe, già intaccate dalle precedenti invasioni di locuste con conseguenti diffusi problemi di sottonutrizione. Le previsioni ipotizzano che la formazione di nuovi sciami si verificheranno proprio tra luglio e agosto, ovvero in contemporanea con i prossimi raccolti. La FAO ha definito questa possibilità come “una minaccia senza precedenti per la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza”, soprattutto mentre l’emergenza coronavirus continua a espandersi in tutto il continente africano.

In collegamento Andrea Spinelli Barrile giornalista per ilManifesto e cofondatore del progetto giornalistico slownews

 

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