Askatasuna e Neruda prendono parola

Scritto dasu 19 Luglio 2022

Dopo una settimana di attacchi in stile “macchina del fango”, orchestrati dalla Questura di Torino contro il centro sociale Askatasuna, i cui militanti sono stati dapprima accusati di “associazione sovversiva” successivamente rimodulata in “associazione a delinquere”, il mondo che gira intorno al centro sociale prende parola e si mostra per quello che è, in una conferenza stampa ricca delle innumerevoli sfaccettature che lo compongono.

Il dato centrale della tentata operazione di isolamento dei/le militanti del centro sociale e dello spazio popolare Neruda è l’uso enorme di risorse materiali (oltre 60.000 euro dichiarati in intercettazioni che non provano nulla) e l’impiego sistematico di un killeraggio  psico-poliziesco che spia dal buco della serratura per cercare di screditare sigole/i militanti. Un’operzione che non riesce ma che mostra il suo pericolo maggiore nell’utilizzo accusatorio della categoria di “associazione a delinquere”, grimaldello che rischia di profilarsi come nuovo arnese repressivo contro le lotte sociali e le realtà politiche  e associative non addomesticabili.

Ascolta la conferenza stampa:

 

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