SOLIDARIETA’ AGLI ANTIFASCISTI/E ARRESTATI/E IN UNGHERIA

Scritto dasu 3 Aprile 2023

Ogni anno a Budapest, intorno alla data dell’11 febbraio, si commemorano i cosiddetti “giorni dell’onore” uno dei maggiori raduni neonazisti in Europa. La commemorazione ricorda il sanguinoso assedio da parte dell’Armata rossa alla città di Budapest, difesa dalla Wehrmacht tedesca appoggiata dagli alleati ungheresi.
A partire dagli anni Novanta, questo evento storico acquisisce un particolare valore tra i gruppi neonazisti e neofascisti e i soldati tedeschi coinvolti nell’assedio iniziano a essere celebrati come eroici difensori dell’Europa bianca dall’avanzata del Comunismo.

L’evento della durata di più giorni, all’interno dei quali si susseguono una grande marcia commemorativa, concerti “nazi-rock” e altre iniziative, richiama nella capitale ungherese migliaia di neonazisti da tutta Europa e dal mondo. Gruppi paramilitari, organizzazioni di estrema destra, delegazioni di partiti neofascisti e neonazisti che hanno in questa commemorazione occasione di incontro.
Quest’anno, in concomitanza del raduno, proprio nei giorni in cui migliaia di nazi passeggiavano sfrontatamente per Budapest, alcuni di loro hanno ricevuto il comitato di benvenuto che si meritavano: diversi militanti di estrema destra giunti in città sono stati infatti riconosciuti come neonazisti e picchiati da diversi gruppi di persone, uscendone decisamente malconci.
In seguito a questi attacchi, sabato 11 febbraio, la polizia ungherese ha arrestato nella capitale 6 persone ritenute dalle autorità coinvolte in questi fatti e quindi sottoposte ad indagini. 4 di queste sono state rilasciate dopo pochi giorni, mentre una compagna italiana di Milano, un compagno tedesco e una compagna ungherese, arrestata in un secondo momento, si trovano ancora in carcere a Budapest in attesa di sviluppi nelle indagini. Il reato di cui sono accusati è “aggressione a un membro della comunità”, accusa piuttosto grave nell’ordinamento ungherese che prevede condanne fino a otto anni di detenzione. I tre compagni si trovano ora rinchiusi in custodia cautelare per un periodo di 30 giorni che potrà essere prorogato ulteriormente.

Dalle poche informazioni che abbiamo sugli arrestati a Budapest non è possibile inviare loro telegrammi e lettere. Sarà necessario sostenere le spese legali che sono piuttosto alte

Invitiamo chi può a contribuire

Conto cointestato a: Alice Zaffaroni e Martina Franchi
IBAN: LT523250062922492633
BIC: REVOLT21

 

 


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