LA GUERRA A CHI SOCCORRE I MIGRANTI .

Scritto dasu 26 Febbraio 2024

Nell’anno della strage di Cutro (26 febbraio 2023) le autorità italiane hanno classificato come operazioni di polizia oltre 1.000 sbarchi, per un totale di quasi 40mila persone, poco più di un quarto di tutti gli arrivi via mare. Questo nonostante gli effetti funesti che la confusione tra “law enforcement” e ricerca e soccorso ha prodotto proprio in occasione del naufragio di fine febbraio dell’anno scorso a pochi metri dalle coste calabresi, quando morirono più di 90 persone . Dai dati trasmessi dal Viminale a seguito di un’istanza di accesso civico generalizzato si deduce una volontà ben precisa di trattare gli sbarchi dei migranti come operazioni di polizia ,facendo intervenire imbarcazioni non adatte al recupero come è avvenuto un anno fa a Cutro , inoltre  le poche navi umanitarie intervenute sono state deliberatamente indirizzate verso porti lontani facendo perdere ai soccoritori delle ong giorni preziosi e i migranti sono stati scientemente fatti sbarcare a Lampedusa per creare l’effetto affollamento ed emergenza .Il meccanismo della macchina mediatica che si mette in moto per creare l’emergenza e criminalizzare le ong emerge da un inchiesta basata su dati che il Viminale si guarda bene dal rendere pubblici , ottenuti con un istanza di accesso civico dalla rivista Atlreconomia ,ne parliamo con Duccio Facchini direttore della rivista.

https://altreconomia.it/i-dati-che-raccontano-la-guerra-ai-soccorsi-nellanno-nero-della-strage-di-cutro/

 

 


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